In provincia di Cuneo ci sono molte piccole imprese che hanno investito nella creazione siti web pochi anni fa. Rifacimento completo: foto professionali, design moderno, responsive perfetto. I lavori sono stati fatti bene, ma in due anni, da quei siti web non è arrivata una sola richiesta di preventivo.
I siti sono tecnicamente corretti, graficamente curati, ma commercialmente invisibili. Non c’è niente di rotto: il problema sta a monte, in quello che nessuno ha impostato prima di costruirli.
Prima della grafica e del codice: la domanda che cambia tutto
Dal nostro ufficio di Savigliano lavoriamo con imprese di tutta la provincia di Cuneo e in tutto il Piemonte. Quando un’azienda ci contatta per la realizzazione di un sito web — la prima cosa che facciamo non è parlare di design. È porre una domanda: cosa deve succedere, concretamente, quando una persona atterra su questo sito?
Nel 90% dei siti internet che analizziamo questa domanda non è mai stata posta. Il risultato è un sito senza direzione, quasi come se fosse una vetrina senza insegna in una via senza passaggio.
La creazione siti web produce risultati se parte sempre da quella risposta. Struttura, contenuti, strategia SEO: tutto dipende da lì.
I numeri che vediamo dopo le analisi sui siti delle PMI
I problemi che troviamo spesso non sono tecnici. Sono invece strutturali e basterebbe superarli prima di iniziare un nuovo progetto.
Il dato più ricorrente: nel 70% dei siti che analizziamo, la pagina “servizi” è l’unica pagina di contenuto oltre alla homepage e ai contatti. Tre pagine in tutto. Per i motori di ricerca equivale a un curriculum di una riga: non comunica cosa offri, dove lavori, in cosa sei specializzato.
L’errore che costa di più nella creazione siti web
Se ci fosse un singolo errore strutturale che compromette il posizionamento di un sito web, sicuramente sarebbe quello di concentrare tutti i servizi in un’unica pagina.
Cosa vede chi visita il sito
Una pagina dove l’azienda elenca tutto quello che fa in un blocco unico non risponde a nessuna ricerca specifica. Il visitatore che arriva dai motori di ricerca cercando una soluzione precisa non la trova e in cinque secondi esce. Questo significa un potenziale cliente perso senza che tu lo sappia.
Cosa vede Google
I motori di ricerca hanno bisogno di pagine dedicate per capire di cosa parla un sito internet e a chi si rivolge. Se offri tre servizi diversi e li metti tutti nella stessa pagina, Google non sa quale mostrare (e nella maggior parte dei casi non ne mostra nessuna). I tuoi potenziali clienti cercano cose specifiche. Se il tuo sito non ha una pagina dedicata a quel servizio nel tuo territorio, non comparirai. Compariranno i concorrenti che quella pagina ce l’hanno.
Cosa succede quando la struttura viene corretta
Un’azienda con dieci servizi e una sola pagina “servizi” si posiziona per zero ricerche rilevanti. La stessa azienda con dieci pagine dedicate (ciascuna costruita attorno alle parole che i potenziali clienti digitano sui motori di ricerca) inizia a comparire per decine di ricerche nel proprio territorio. Stessa azienda, risultati opposti. Cambia solo la struttura del sito.
Questa è la strategia SEO nella creazione siti web. O meglio, il criterio con cui il sito va progettato dall’inizio.
Il classico modello sito-vetrina: perché non funziona più
Per anni il mercato della realizzazione di siti web è funzionato così: il cliente chiede un sito, lo studio grafico o l’agenzia lo progetta, lo sviluppa e lo pubblica.
Un depliant lo consegni a mano. Un sito internet deve farsi trovare da solo, sui motori di ricerca, da persone che non sanno che esisti. Per farlo servono competenze diverse dalla sola grafica: strategia SEO, architettura dei contenuti, creazione di landing page, analisi delle ricerche dei tuoi potenziali clienti.
Il sito-vetrina statico e senza obiettivi di conversione è un modello che non produce risultati. Ma è ancora quello che la maggior parte delle PMI piemontesi si ritrova, perché nessuno gli ha mai proposto un approccio diverso.
Traffico sul sito ma zero contatti: come si spiega
Incontriamo spesso aziende che hanno già investito in gestione social o in qualche forma di marketing online e ci dicono: “Il sito ha traffico, ma non arrivano contatti”. Il problema è quasi sempre doppio.
La qualità del traffico
Il traffico generico (che sia da ricerche vaghe o da social senza targeting) dà l’illusione che il sito web funzioni ma non genera mai contatti. Il traffico qualificato è diverso: persone che cercano sui motori di ricerca esattamente quello che offri, nella zona dove lavori, nel momento in cui ne hanno bisogno. Portare traffico qualificato è lo scopo di qualunque strategia SEO.
La pagina dove atterra il visitatore
Anche quando arriva la persona giusta, se atterra su una homepage generica o su una pagina “servizi” che parla di tutto, se ne va. Qui interviene la creazione di landing page: pagine costruite attorno a un singolo servizio, un singolo pubblico, un singolo obiettivo. Le landing devo avere un messaggio chiaro e un’azione precisa: chiamare, scrivere, chiedere un preventivo.
La creazione di landing efficaci diventa spesso l’intervento con il maggiore impatto sui risultati di un sito internet. Puoi aumentare la visibilità del sito quanto vuoi, ma se il visitatore atterra su una pagina che non gli parla e non gli chiede nulla, ogni sforzo è sprecato.
Gestione social e sito web: perché funzionano solo insieme
L’azienda investe nella gestione social (pubblica post, foto dei lavori, contenuti) ma dal sito web non arriva nessun contatto. Il problema quasi mai è la gestione social in sé. È quello che succede dopo: se i social portano persone sul sito internet e il sito non ha un percorso di conversione o non ci sono landing page, il traffico arriva e rimbalza via.
Aumentare la visibilità della tua azienda online non significa “essere sui social” o “avere un sito”. Significa far funzionare sito, SEO, contenuti, landing page e gestione social come parti dello stesso sistema di marketing. Se una parte manca, il sistema non produce.
Quando la SEO è stata fatta ma non ha portato risultati
Questa situazione la incontriamo spesso. Quando andiamo a verificare, troviamo quasi sempre una di queste due condizioni.
Interventi SEO limitati ai meta tag
Il lavoro SEO si è fermato all’inserimento di qualche parola chiave nei tag title e nelle meta description. Questo tipo di intervento, da solo, oggi non basta. I motori di ricerca valutano la struttura complessiva del sito, la profondità dei contenuti, la coerenza tra offerta dichiarata e contenuto pubblicato, i segnali di autorevolezza. Ottimizzare i meta tag senza intervenire sulla struttura del sito e sui contenuti delle pagine non è una strategia SEO, ma un intervento parziale che non può produrre risultati significativi.
Strategia SEO non integrata con il sito
La strategia SEO è stata impostata correttamente ma in modo separato dalla struttura del sito web. Il sito si posiziona sui motori di ricerca, arriva traffico qualificato, ma le pagine dove atterra il visitatore non sono costruite per convertire. Mancano le landing page, manca una chiamata all’azione chiara. Il traffico arriva e se ne va senza generare contatti.
In entrambi i casi il problema è lo stesso: la SEO non può essere un intervento separato dal sito. È il criterio progettuale con cui il sito viene costruito. Per questo quando parliamo di creazione siti web parliamo sempre anche di strategia SEO, creazione di landing page e architettura dei contenuti.
E-commerce: lo stesso problema moltiplicato per centinaia di pagine
Se stai valutando la vendita online, tutto quello che hai letto finora si amplifica. Un ecommerce ha centinaia di pagine (schede prodotto, categorie, filtri) e ognuna è un potenziale punto di ingresso dai motori di ricerca. Se nessuna è costruita con una strategia SEO, diventano centinaia di opportunità perse ogni giorno.
Fare commerce online senza SEO integrata nella struttura del sito è un errore che si paga su ogni singola pagina prodotto.
3 verifiche per capire se il tuo sito sta producendo risultati
Per capire se il tuo sito web ha un obiettivo e sta portando risultati, bastano pochi minuti e qualche domanda.
Contatti generati nell’ultimo mese
Quante persone ti hanno contattato attraverso il sito web? Contatti reali: qualcuno che ha compilato il form o ha chiamato dicendo “vi ho trovati online”. Se la risposta è zero, il sito non sta convertendo.
Posizionamento per ricerche di servizio
Cerca su Google il tuo servizio principale seguito dalla tua città. Ad esempio “Serramenti Cuneo”. “Commercialista Savigliano”. Compari nella prima pagina? Se no, i tuoi potenziali clienti stanno trovando qualcun altro.
Chiarezza della homepage in cinque secondi
Apri la tua homepage come se non conoscessi l’azienda. Guardala cinque secondi. Capiresti cosa fa, per chi e dove? Se devi scrollare o cercare nel menu, il visitatore dai motori di ricerca è già uscito.
Se hai risposto male a tutte e tre, il sito ha un problema strutturale che non si risolve con interventi estetici. Si risolve ripensando struttura, strategia SEO e obiettivi di conversione. A volte significa realizzare un sito web da capo. Più spesso significa intervenire su quello che c’è già e dargli una direzione.
Realizzazione siti web in provincia di Cuneo e in Piemonte: come lavoriamo
Siamo a Savigliano, in provincia di Cuneo. Abbiamo analizzato centinaia di siti web di aziende del territorio (da Fossano a Bra, da Alba a Mondovì, da Saluzzo a Cuneo fino alla zona di Asti, Torino, Alessandria e in tutto il Piemonte). Da oltre dieci anni ci occupiamo di realizzazione siti web, strategia SEO, creazione di landing page e gestione social con un unico criterio: il sito deve portare clienti.
Se il tuo sito internet oggi non produce risultati, il problema è nel metodo con cui è stato costruito. E un metodo si può cambiare, spesso senza ripartire da zero. Il primo passo è capire cosa manca.
Se vuoi fare il primo passo con noi, contattaci per una prima chiacchierata davanti a un caffè.
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